Signore e signori,

soci di Omnia Nos, amiche e amici,

benvenuti a questo convegno dedicato a un tema che oggi rappresenta uno dei pilastri della sicurezza nazionale ed europea: la Cyber Difesa e la resilienza delle infrastrutture critiche, con particolare attenzione alla protezione delle reti di comunicazione, sempre più al centro della competizione strategica globale.

Gli avvenimenti internazionali degli ultimi mesi ci hanno ricordato che il dominio digitale è ormai un campo di confronto permanente. Gli attacchi informatici contro ministeri, aziende energetiche e piattaforme di comunicazione in Europa orientale, così come le operazioni di sabotaggio digitale condotte durante le crisi in Medio Oriente e nel Mar Rosso, dimostrano che colpire le reti di comunicazione significa colpire la capacità stessa di uno Stato di funzionare.

Parliamo di episodi concreti:

  • l’attacco alle reti satellitari Viasat all’inizio del conflitto in Ucraina, che ha temporaneamente compromesso comunicazioni civili e militari in diversi Paesi europei;
  • le intrusioni nei sistemi di telecomunicazione di alcuni Stati membri dell’UE, attribuite a gruppi legati a potenze straniere, con l’obiettivo di intercettare traffico sensibile e mappare le vulnerabilità delle reti 5G;
  • gli attacchi contro portali governativi e provider di servizi essenziali, che negli ultimi mesi hanno colpito anche Paesi dell’Europa occidentale, con l’intento di testare la resilienza delle nostre infrastrutture e misurare i tempi di risposta.

Questi episodi non sono incidenti isolati: sono tasselli di una strategia più ampia, in cui attori statuali e gruppi sponsorizzati cercano di ottenere vantaggi politici, militari o economici attraverso la pressione sulle infrastrutture critiche.

E le reti di comunicazione, in particolare, sono diventate il vero “centro di gravità” della sicurezza nazionale: senza comunicazioni sicure, nessun settore — dalla difesa alla sanità, dal trasporto all’energia — può operare in modo affidabile.

L’Unione Europea ha risposto con strumenti importanti: la direttiva NIS2 (Network and Information Security Directive 2), il Cyber Resilience Act, il rafforzamento dell’ EU-CyCLONe (European Cyber Crisis Liason Organisation Network – Rete europea di coordinamento per la gestione delle crisi Cyber) e la creazione del Centro Europeo di Competenza per la Cybersecurity.

Ma la sfida è duplice: da un lato, costruire un ecosistema europeo interoperabile e coordinato; dall’altro, garantire che ogni Stato mantenga la capacità di proteggere autonomamente le proprie infrastrutture più sensibili.

Oggi discuteremo proprio questo equilibrio:

  • come difendere le reti di comunicazione da minacce sempre più sofisticate;
  • come integrare le iniziative europee con le esigenze nazionali;
  • come trasformare norme e strategie in capacità operative

Avremo il contributo di esperti, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore che ci aiuteranno a comprendere come evolvono le minacce, quali strumenti abbiamo a disposizione e quali scelte strategiche ci attendono.

Con questo spirito — lucido, pragmatico e orientato al futuro — dichiaro aperto il nostro convegno e cedo la parola ai relatori.

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